Come Riconoscere gli Autentici Swarovski

Sul mercato c’è una enorme produzione di vetri che vengono venduti per Swarovski autentici. In massima parte sono strass cechi, coreani e indiani, diciamo pure dozzinale vetro al 100%. L’autentico Swarovski è un cristallo (vetro e piombo al 30%) e brilla di una luminosità arcobalenica sfolgorante, specie se viene colpito dai raggi del sole.

In verità la grande genialità di Daniel Swarovski fu l’invenzione di una speciale macchina per il taglio idroelettrico del cristallo, che conferiva e conferisce al “vetro-cristallo” una brillantezza in tutte le sue numerose sfaccettature. Quali sono i campanelli d’allarme che dovrebbero metterti sull’avviso. Innanzitutto il prezzo basso.

Non è un affare quello che stai facendo, o che vogliono rifilarti come tale, è una vera e propria “sola”.
Tieni conto ancora che molti spacciatori di bijoux falsi si basano sul fatto che il compratore è portato a dare un frettoloso colpo d’occhio alla scritta, senza badare alla successione sequenziale delle lettere che compongono la parola Swarovski.

Pertanto troverai nella certificazione dei vetro-cristalli, rifilati per originali, scritte come Svaroski.
In molti altri oggetti, specie bomboniere per comunioni o matrimoni, la parola è scritta correttamente, ma in realtà sono vetri provenienti dalla città di Swarovski, ma non dalla S.p.a. Azienda di Daniel Swarovsky, quotata in borsa..

Se compri qualche oggetto venduto nelle aste online (ne vedo tantissime!) fatti inviare SEMPRE l’involucro marchiato ed ologrammato Swarovski.
Se l’oggetto è falso, vedrai che la tua richiesta non sarà affatto evasa. C’è comunque, a mio modesto parere, una possibilità per riconoscere benissimo il vero Swarovski che non deve sfuggirti assolutamente.

Quando hai tra le mani uno Swarovski, che tu pensi che sia originale, rivoltalo in tutte le sue parti e cerca, impresso all’interno del vetro-cristallo, il marchio di un cigno (è quello riprodotto nell’immagine soprastante, ma trasparente non in nero come lo vedi). Se lo trovi puoi essere certa dell’autenticità del pezzo. In più ogni Swarovski che compri deve essere accompagnato dalla garanzia di autenticità Swarovski, rappresentata sempre dal disegno del cigno.

Come si Impara a Giocare a Tennis

Il tennis è uno sport molto conosciuto e praticato in tutto il mondo. Ecco le regole basilari di questo affascinante gioco.

L’attrezzo indispensabile per giocare a tennis è la racchetta, l’unico mezzo per poter colpire la pallina e mandarla nel campo avversario per poter realizzare il punto; il campo è suddiviso da una rete ed è delimitato da varie righe che determinano diverse zone nel campo. Tali zone possono essere tenute in considerazioni in base al numero dei giocatori che sono al massimo due per ogni squadra.

Per potere realizzare un punto è necessario mandare la pallina dentro le righe del campo avversario facendola rimbalzare a terra due volte; il punto viene assegnato anche quando l’avversario non riesce a mandare al pallina la di sopra della rete o dentro le righe che delimitano il campo. Ogni colpo è valido solo se la palla viene colpita esclusivamente con la racchetta.

Gli incontri si giocano al meglio dei 3 o 5 set e ogni set viene vinto dal giocatore che si aggiudica per primo 6 game; nel caso in cui si arrivi sul 6-6 c’è la possibilità di assegnare il set giocando un game supplementare chiamato tie-break. Durante il game i punti vengono assegnati seguendo la successione 15-30-40 e vittoria; se i giocatori si trovano sul punteggio di 40-40 sono previsti i vantaggi e la vittoria del game viene aggiudicata a chi riesce a vincere due vantaggi consecutivi.

In una partita di tennis a secondo delle situazioni dobbiamo colpire la pallina in uno specifico modo. Il più semplice da eseguire è sicuramente il DIRITTO. Dalla posizione di attesa del colpo avversario posizioniamo il corpo di fianco rispetto alla rete, portando dietro direttamente la racchetta con la punta dell’attrezzo che si direziona verso la recinzione posteriore del campo. Quando ci si avvicina la palla portiamo la racchetta in avanti e trasferiamo il peso dal piede posteriore a quello anteriore, con la parte superiore del corpo girata verso la rete. L’impatto deve avvenire poco avanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Bisogna accompagnare il colpo allungando il braccio verso la direzione del tiro e lasciamo finire il gesto in maniera naturale sopra la spalla opposta.

Se invece la palla ci arriva verso il lato non dominante del corpo dobbiamo giocare il ROVESCIO. Dalla posizione di attesa del colpo avversario posizioniamo il corpo di fianco rispetto alla rete e cambiamo l’impugnatura, portando dietro la racchetta con la punta dell’attrezzo direzionandola verso la recinzione posteriore del campo. Quando la palla è ad un passo da noi portiamo la racchetta in avanti e trasferiamo il peso dal piede posteriore a quello anteriore. L’impatto deve avvenire bene davanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Accompagniamo il colpo allungando il braccio disteso verso la direzione del tiro e completiamo il gesto con la mano che si alza circa all’altezza della spalla.

Se invece la palla arriva verso il lato non dominante del corpo impugnamo la racchetta con le due mani e giochiamo il ROVESCIO A DUE MANI. Dalla posizione di attesa del colpo avversario mettiamo il corpo di fianco rispetto alla rete, portando dietro direttamente la racchetta con la punta dell’attrezzo direzionandola verso la recinzione posteriore del campo. Quando arriva la palla portiamo la racchetta in avanti. L’impatto deve avvenire poco avanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Accompagniamo il colpo allungando il braccio della mano superiore verso la direzione del tiro e ultimiamo il gesto in maniera naturale sopra la spalla opposta.

Poi c’è il SERVIZIO. Questo e’ il colpo iniziale che da il via ad una partita di tennis. Si effettua stando di fianco rispetto alla linea di fondo campo. Apriamo le braccia con un movimento coordinato, con il braccio che va dietro al corpo e il gomito che si piega circa a 90 gradi. Con l’altro braccio lanciamo al meglio la pallina. Quando questa sarà all’altezza giusta d’impatto ruotiamo la spalla e colpiamo alla massima estensione e potenza. Bisogna lanciare la palla nella metà campo dell’avversario obliqua alla nostra posizione. In caso contrario è fallo e il colpo va ripetuto per la seconda volta.

Quando ci troviamo in prossimità della rete ed il nostro avversario cerca di infilarci la palla dalla parte del lato dominante del corpo occorre rispondere con una VOLEE’ DI DIRITTO. Partendo sempre dalla posizione di attesa, all’arrivo della palla trasferiamo il peso del corpo sulla gamba piu’ vicina alla palla ed effettuiamo un’apertura non molto ampia che ci consente di avere la racchetta sempre davanti al corpo. Al momento di colpire sincronizziamo lo slancio della racchetta verso la palla con il passo della gamba opposta al colpo. In tal modo diamo al colpo compattezza e spinta.

Se durante la partita siamo sotto rete e il nostro avversario cerca di fare punto con un pallonetto dobbiamo rispondere con uno SMASH, colpo molto difficile ma se fatto bene ci porterà alla conquista del punto. Dobbiamo colpire la palla portando la racchetta in posizione retta al nostro corpo e colpirla slanciandoci con un piccolo saltello. Se effettuiamo questi colpi alla perfezione dopo tanto allenamento, i nostri amici avranno tanta difficoltà a batterci.

Come Pulire il Velluto e i Tessuti Delicati

A volte non si sa proprio come rimediare per le macchie che capitano su determinati tessuti delicati tipo seta, raso, damasco, tessuti ricamati o velluto. In questa guida troverai tutte le indicazioni utili a risolvere tale problema che quindi non sarà più un dramma!

Occorrente
Sapone
Benzina
Sale fino
Ammoniaca
Crusca

Per quanto riguarda i tessuti delicati, per pulirli cospargili di saponaria in polvere inumidita con qualche goccia di benzina e spazzola quando il composto è perfettamente asciutto. Oppure usa gli appositi prodotti seguendo attentamente le istruzioni. Invece per quanto riguarda il velluto, passalo con l’aspirapolvere o con la spazzola normale o elettrica.

Se si tratta di un divano in velluto allora togli i cuscini per meglio arrivare negli angoli, nelle cuciture e negli interstizi. Per una pulizia a fondo cospargi di sale fino e spazzola insistendo nei punti più sporchi. Mescola due cucchiai di ammoniaca a un litro di acqua tiepida e spazzola, sciacquando con la spazzola bagnata in acqua e aceto.

Poi scalda nel forno della crusca (senza acqua) e sfrega i punti da pulire, ripetendo con altra crusca e infine spazzola bene per togliere ogni residuo. Se il pelo risulta ammaccato passaci sopra, mantenendo una distanza di qualche centimetro, il ferro a vapore o un altro apparecchio che emetta vapore.

Come Pulire Tapparelle e Persiane

In questa guida, ti insegno a pulire tapparelle e persiane. Capita spesso che con gli agenti atmosferici si sporchino ostinatamente, e allora come facciamo a renderle di nuovo pulite? Ora te lo spiego, imparerai in fretta, usando pochi semplici prodotti.

Occorrente
Acqua
Ammoniaca
Detersivo
Panno
Paraffina
Olio lubrificante

Per le tapparelle: se hai tapparelle di plastica lavale semplicemente con acqua e detersivo e sciacqua abbondantemente. Se hai le tapparelle di legno prendi un panno, spolverale bene poi lavale accuratamente con acqua e ammoniaca. All’ esterno, se vuoi puoi passare un prodotto idrorepellente.
Le corde, puoi lavarle con acqua e ammoniaca.

Quando sono asciutte puoi passare sopra della paraffina per farle scorrere bene. Se non puoi lavare le tapparelle all’esterno ti consiglio di togliere il coperchio del cassonetto e svolgere poco alla volta in modo da lavarle tutte via scorrendo. Per le persiane, se hai persiane di legno, prima spolverale con un panno, poi lavale con acqua ed ammoniaca.

3Se hai persiane di plastica lavale con acqua e detersivo, avendo cura di sciacquarle ed asciugarle subito.
Se hai persiane che scorrono su un binario, spolveralo spesso e poi lubrificalo per non farle inceppare. In questo modo potrai pulire tutti i tipi di tapparelle e persiane.

Come Pulire le Stoviglie Speciali di Casa

Ecco pronta per questa guida contenente le indicazioni che ti permetteranno di pulire stoviglie speciali, tipo caffettiere, bottiglie, le stoviglie in argento, in porcellana ed altro. Non avrai più difficoltà e, grazie a questa guida tutte le tue stoviglie saranno splendenti.

Occorrente
Sale fino e grosso
Limone
Bicarbonato
Aceto
Polvere di pomice
Paglietta
Olio
Patata
Latte acido

Cominciamo dalle stoviglia in argento, puoi lavarle come le altre stoviglie, utilizzando acqua e detersivo, avendo però l’accortezza di asciugarle subito. Togli le macchie sfregandole con sale fino inumidito con alcool o succo di limone oppure usa bicarbonato asciutto. Non lasciare troppo a lungo i coltelli nell’acqua per evitare che la lama si dissaldi. Per lucidare posate o recipienti d’argento usa il latte acido (o inacidito con succo di limone). Riponi le posate nelle apposite buste di panno suddivise nei vari scomparti e avvolgi piatti e recipienti in carta velina.

Le bottiglie puoi lavarle con acqua calda e un cucchiaino di bicarbonato, scuotile, sciacqua e lascia sgocciolare. Se il fondo fosse incrostato aggiungi un pugnetto di sale grosso o dei gusci di uovo tritati, scuotendo fino a quando lo sporco si sarà staccato. Quando le bottiglie sono asciutte coprine l’imboccatura con un cappuccio di carta pesante perchè fino a quando vi penetri la polvere. Le caffettiere non andrebbero mai lavate con detersivo; per renderle lucide sfrega le parti esterne con aceto e sale fino.

I coltelli in acciaio inox resteranno affilati se li pulirai con mezza patata cruda oppure con un tappo di sughero bagnato. Togli le macchie con bicarbonato o polvere di pomice sfregando con un tappo di sughero. Per togliere le macchie di ruggine lascia i coltelli immersi nell’olio per un paio di giorni e poi sfregali con paglietta o polvere abrasiva.

Per quanto riguarda il cristallo, sciacqualo con acqua e aceto. La porcellana, non lavarla in acqua calda per evitare incrinature e non sbiadire le decorazioni. Non immergere l’oggetto a metà nell’acqua perchè può spezzarsi. Lava subito con acqua fredda le macchie di uovo. Togli le macchie di tè e caffè con acqua e bicarbonato oppure con sale fino bagnato con succo di limone. Il tagliere in legno per deodorarlo passalo con mezzo limone o con bicarbonato appena inumidito con acqua e dopo averlo lavato fallo sgocciolare appeso perchè il legno non marcisca.