Come si Restaura un Bastone da Passeggio

C’è chi li colleziona e chi li usa sia per vezzo che per necessità. C’è chi ne ha di belli ma di poco valore e chi invece preziosi e intarsiati. Di cosa parlo? Beh dei bastoni da passeggio. Antico accessorio per l’uomo elegante nell’800, diventati ora ambita preda per i collezionisti, ma ancora usati da signori snob o da chi per l’incedere del tempo avverte la necessità di sostenersi. Anche i bastoni da passeggio sono però vittime del tempo, il quale impietoso annerisce il legno della parte inferiore. Provate con me a rinverdire il bastone sciupato e vedrete come apparirà diverso.

Prima di iniziare, voglio far presente che questo efficace trattamento, per togliere il nero dal legno del nostro bastone, è consigliabile metterlo in atto su bastoni di non eccessivo valore. Per bastoni molto ricercati, antichi, finemente intarsiati non possiamo che affidarci alla cera o all’olio di lino. Tutti gli altri bastoni di legno in cui la parte inferiore risulta annerita vanno invece curati come ora descriverò. In un fornito negozio di hobbystica acquistate uno sverniciatore. Sceglietene uno delicato, poco aggressivo.

Seguendo le istruzioni d’uso sulla latta dello sverniciatore, in quanto ogni prodotto ha specifici tempi e applicazioni, passate il prodotto su tutto il bastone. Badate a cautelarvi con mascherina e guanti perchè gli sverniciatori sono prodotti tossici. Dopo l’applicazione passiamo sul bastone la paglietta da mobiliere, lavorando fino a quando tutto il bastone non sarà ritornato al colore naturale del legno e il nero non è scomparso. Cerchiamo di essere delicati e di non imprimere segni o graffi.

Dopo questa fase, prepariamo una soluzione al 75% di alcool a 94 gradi più il 25% di gommalacca. La gommalacca è una resina che si vende a scaglie e che va diluita nell’alcool rigorosamente a 94 gradi o non si scioglie. Imberremo della nostra soluzione un tampone, che passeremo sul bastone per effettuarne la lucidatura. Vedremo il legno riprendere colore, e continueremo a lavorare aggiungendo alla soluzione alcune gocce di olio paglierino. Dopo questa seconda applicazione il nostro bastone sarà tornato nuovo, il legno non sarà più annerito, ma brillante del suo ritrovato colore originario.

Come Seminare l’Aglio in Vaso

Avete qualche vaso libero sul balcone e vorreste provare una semina autunnale non troppo impegnativa? L’aglio fa al caso vostro!

Tipi: Nel nostro paese si usano essenzialmente l’aglio: bianco e rosa. Nel periodo autunnale ( ottobre e novembre ), si consiglia di seminare quello rosa, dal sapore delicato e più deperibile, mentre per quello bianco è meglio aspettare febbraio-marzo. L’apparato radicale dell’aglio è limitato, non supera i 20/30 cm, per questo è possibile coltivarlo in vaso.

Terreno: Non occorre un terreno con un eccesso di concime, ma è indispensabile un buon drenaggio, quindi non bisogna applicare il sottovaso! E mettiamo uno strato di argilla espansa sul fondo, possiamo evitare muffe e marciume radicale.

Semina: Dopo avere scelto la varietà (bianca o rosa ), dobbiamo scegliere dal bulbo solo gli spicchi più grossi e sani e seminiamoli con la punta rivolta all’insù ad una profondità di circa 5/6 cm, distanziandoli tra loro 10-20 cm.

Cure e Irrigazione: Dopo la semina nel giro di 5/6 giorni vedremo spuntare il nostro aglio, il quale andrà annaffiamo solo se sarà necessario. Sicuramente sarà quasi inutile la semina effettuata prima dell’inverno, ma utile per le semine primaverili, soprattutto se la stagione sarà caratterizzata da scarse precipitazioni. Bisogna evitare invece di annaffiare in prossimità della raccolta, perché potremmo comprometterne il sapore e la conservabili del prodotto, per questo conviene sospendere le irrigazioni almeno 20 giorni prima della raccolta, come spiegato in questa guida sulla coltivazione dell’aglio.

Durante la crescita, potrebbe qualche pianta andare a fiore, in questo caso conviene eliminare lo stelo fiorifero, che sottrae energie al bulbo in via di sviluppo.

Raccolta: Quando le foglie sono completamente seccate si può procedere alla raccolta. I bulbi una volta estratti vanno fatti essiccare al sole per almeno una settimana, se le notti sono umide o piove e meglio ritirarli al riparo, per evitare di compromettere il raccolto.

Come Riconoscere Occhiali Ray-Ban Originali

Gli occhiali da sole Ray-Ban sono tra quelli più di tendenza nell’ultimo periodo. Come tutti gli oggetti di moda, sono anche tra i più imitati. In questa guida potrai imparare a riconoscere gli occhiali originali controllando alcuni piccoli dettagli e osservando il confronto con le foto di un paio di Ray-Ban sicuramente contraffatti.

Il primo elemento che ci suggerisce che queste Ray-Ban sono contraffatte è la custodia. Infatti, gli occhiali originali, non hanno un sacchetto ma una custodia rigida in pelle marrone o nera con il logo Ray-Ban by Luxottica. Inoltre, sono fornite di un panno per la pulizia in microfibra, anch’esso col marchio Ray-Ban. A togliere ogni dubbio sull’autenticità di questi occhiali, c’è la scritta “made in USA” invece che “made in Italy”.

Al momento dell’acquisto, sugli occhiali originali, troverai applicata un etichetta adesiva nera con scritta dorata con indicazioni relative alle lenti. Sulle lenti degli occhiali originali sono presenti due elementi caratterizzanti: in alto alla lente destra, una serigrafia bianca con il logo Ray-Ban, mentre su quella sinistra, all’altezza dell’attaccatura dell’asta, l’incisione al laser “RB”.Come puoi vedere dalle foto, anche l’occhiale contraffatto ha la serigrafia bianca, mentre l’incisione è “BL” invece che “RB” ciò potrebbe trovare spiegazione nel fatto che le lenti dei vecchi modelli Ray-Ban (precedenti al 2000) erano prodotte da Bausch & Lomb (BL appunto).

Sull’asticella sinistra delle Ray-Ban originali, sono presenti alcuni codici, per esempio 3025 per il modello Aviator a goccia, un codice simile a 004/51 che indica i colori e ancora una sigla come 58 14 per individuare il calibro degli occhiali (in qualche caso puoi anche trovarlo inciso sotto il ponte). Affiancato a questi codici, spesso può essere indicato anche nome del modello. Sull’altra stanghetta, deve essere presente il logo Ray-Ban, l’indicazione “made in Italy” in stampatello e il marchio di conformità europeo “CE”. Sulle stanghette di questi occhiali contraffati non è presente alcun codice.

Sui naselli devi leggere l’incisione “RB” e non il logo come nel caso di questi occhiali contraffatti. Infine, sopra il ponte, trovi ancora inciso il marchio Ray-Ban.Da questo veloce controllo hai potuto constatare che gli occhiali in questione sono falsi. L’analisi di questi elementi dovrebbe aiutarti a riconoscere un paio di Ray-Ban originali da un contraffatto. In ogni caso, per fugare ogni dubbio, puoi recarti presso un rivenditore autorizzato e chiedergli un controllo sull’originalità.

Come Riconoscere gli Autentici Swarovski

Sul mercato c’è una enorme produzione di vetri che vengono venduti per Swarovski autentici. In massima parte sono strass cechi, coreani e indiani, diciamo pure dozzinale vetro al 100%. L’autentico Swarovski è un cristallo (vetro e piombo al 30%) e brilla di una luminosità arcobalenica sfolgorante, specie se viene colpito dai raggi del sole.

In verità la grande genialità di Daniel Swarovski fu l’invenzione di una speciale macchina per il taglio idroelettrico del cristallo, che conferiva e conferisce al “vetro-cristallo” una brillantezza in tutte le sue numerose sfaccettature. Quali sono i campanelli d’allarme che dovrebbero metterti sull’avviso. Innanzitutto il prezzo basso.

Non è un affare quello che stai facendo, o che vogliono rifilarti come tale, è una vera e propria “sola”.
Tieni conto ancora che molti spacciatori di bijoux falsi si basano sul fatto che il compratore è portato a dare un frettoloso colpo d’occhio alla scritta, senza badare alla successione sequenziale delle lettere che compongono la parola Swarovski.

Pertanto troverai nella certificazione dei vetro-cristalli, rifilati per originali, scritte come Svaroski.
In molti altri oggetti, specie bomboniere per comunioni o matrimoni, la parola è scritta correttamente, ma in realtà sono vetri provenienti dalla città di Swarovski, ma non dalla S.p.a. Azienda di Daniel Swarovsky, quotata in borsa..

Se compri qualche oggetto venduto nelle aste online (ne vedo tantissime!) fatti inviare SEMPRE l’involucro marchiato ed ologrammato Swarovski.
Se l’oggetto è falso, vedrai che la tua richiesta non sarà affatto evasa. C’è comunque, a mio modesto parere, una possibilità per riconoscere benissimo il vero Swarovski che non deve sfuggirti assolutamente.

Quando hai tra le mani uno Swarovski, che tu pensi che sia originale, rivoltalo in tutte le sue parti e cerca, impresso all’interno del vetro-cristallo, il marchio di un cigno (è quello riprodotto nell’immagine soprastante, ma trasparente non in nero come lo vedi). Se lo trovi puoi essere certa dell’autenticità del pezzo. In più ogni Swarovski che compri deve essere accompagnato dalla garanzia di autenticità Swarovski, rappresentata sempre dal disegno del cigno.

Come si Impara a Giocare a Tennis

Il tennis è uno sport molto conosciuto e praticato in tutto il mondo. Ecco le regole basilari di questo affascinante gioco.

L’attrezzo indispensabile per giocare a tennis è la racchetta, l’unico mezzo per poter colpire la pallina e mandarla nel campo avversario per poter realizzare il punto; il campo è suddiviso da una rete ed è delimitato da varie righe che determinano diverse zone nel campo. Tali zone possono essere tenute in considerazioni in base al numero dei giocatori che sono al massimo due per ogni squadra.

Per potere realizzare un punto è necessario mandare la pallina dentro le righe del campo avversario facendola rimbalzare a terra due volte; il punto viene assegnato anche quando l’avversario non riesce a mandare al pallina la di sopra della rete o dentro le righe che delimitano il campo. Ogni colpo è valido solo se la palla viene colpita esclusivamente con la racchetta.

Gli incontri si giocano al meglio dei 3 o 5 set e ogni set viene vinto dal giocatore che si aggiudica per primo 6 game; nel caso in cui si arrivi sul 6-6 c’è la possibilità di assegnare il set giocando un game supplementare chiamato tie-break. Durante il game i punti vengono assegnati seguendo la successione 15-30-40 e vittoria; se i giocatori si trovano sul punteggio di 40-40 sono previsti i vantaggi e la vittoria del game viene aggiudicata a chi riesce a vincere due vantaggi consecutivi.

In una partita di tennis a secondo delle situazioni dobbiamo colpire la pallina in uno specifico modo. Il più semplice da eseguire è sicuramente il DIRITTO. Dalla posizione di attesa del colpo avversario posizioniamo il corpo di fianco rispetto alla rete, portando dietro direttamente la racchetta con la punta dell’attrezzo che si direziona verso la recinzione posteriore del campo. Quando ci si avvicina la palla portiamo la racchetta in avanti e trasferiamo il peso dal piede posteriore a quello anteriore, con la parte superiore del corpo girata verso la rete. L’impatto deve avvenire poco avanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Bisogna accompagnare il colpo allungando il braccio verso la direzione del tiro e lasciamo finire il gesto in maniera naturale sopra la spalla opposta.

Se invece la palla ci arriva verso il lato non dominante del corpo dobbiamo giocare il ROVESCIO. Dalla posizione di attesa del colpo avversario posizioniamo il corpo di fianco rispetto alla rete e cambiamo l’impugnatura, portando dietro la racchetta con la punta dell’attrezzo direzionandola verso la recinzione posteriore del campo. Quando la palla è ad un passo da noi portiamo la racchetta in avanti e trasferiamo il peso dal piede posteriore a quello anteriore. L’impatto deve avvenire bene davanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Accompagniamo il colpo allungando il braccio disteso verso la direzione del tiro e completiamo il gesto con la mano che si alza circa all’altezza della spalla.

Se invece la palla arriva verso il lato non dominante del corpo impugnamo la racchetta con le due mani e giochiamo il ROVESCIO A DUE MANI. Dalla posizione di attesa del colpo avversario mettiamo il corpo di fianco rispetto alla rete, portando dietro direttamente la racchetta con la punta dell’attrezzo direzionandola verso la recinzione posteriore del campo. Quando arriva la palla portiamo la racchetta in avanti. L’impatto deve avvenire poco avanti al piede anteriore con il piano delle corde ben rivolto verso il bersaglio. Accompagniamo il colpo allungando il braccio della mano superiore verso la direzione del tiro e ultimiamo il gesto in maniera naturale sopra la spalla opposta.

Poi c’è il SERVIZIO. Questo e’ il colpo iniziale che da il via ad una partita di tennis. Si effettua stando di fianco rispetto alla linea di fondo campo. Apriamo le braccia con un movimento coordinato, con il braccio che va dietro al corpo e il gomito che si piega circa a 90 gradi. Con l’altro braccio lanciamo al meglio la pallina. Quando questa sarà all’altezza giusta d’impatto ruotiamo la spalla e colpiamo alla massima estensione e potenza. Bisogna lanciare la palla nella metà campo dell’avversario obliqua alla nostra posizione. In caso contrario è fallo e il colpo va ripetuto per la seconda volta.

Quando ci troviamo in prossimità della rete ed il nostro avversario cerca di infilarci la palla dalla parte del lato dominante del corpo occorre rispondere con una VOLEE’ DI DIRITTO. Partendo sempre dalla posizione di attesa, all’arrivo della palla trasferiamo il peso del corpo sulla gamba piu’ vicina alla palla ed effettuiamo un’apertura non molto ampia che ci consente di avere la racchetta sempre davanti al corpo. Al momento di colpire sincronizziamo lo slancio della racchetta verso la palla con il passo della gamba opposta al colpo. In tal modo diamo al colpo compattezza e spinta.

Se durante la partita siamo sotto rete e il nostro avversario cerca di fare punto con un pallonetto dobbiamo rispondere con uno SMASH, colpo molto difficile ma se fatto bene ci porterà alla conquista del punto. Dobbiamo colpire la palla portando la racchetta in posizione retta al nostro corpo e colpirla slanciandoci con un piccolo saltello. Se effettuiamo questi colpi alla perfezione dopo tanto allenamento, i nostri amici avranno tanta difficoltà a batterci.