Come Riconoscere le Api

A partire dalla più remota antichità è nota la vita sociale delle api. Da altrettanto tempo è praticato l’allevamento delle api per avere sempre a disposizione il miele, biondo e dolce frutto dell’operosità di questi insetti. Ma una conoscenza approfondita dei costumi, delle metamorfosi e del comportamento si è avuta in epoca moderna.

In verità, bisogna anche riconoscere che, malgrado lo sviluppo e la conoscenza che abbiamo ottenuto su questi animali, molti sono ancora i misteri non ancora svelati e di molti fenomeni non si è potuto dare ancora una spiegazione soddisfacente. Nella società delle api esistono tre tipi di individui: femmine feconde o regine, femmine operaie e infine i maschi.

La regina (dato che generalmente c’è n’è una per nido), ha dimensioni maggiori, misurando un paio di centimetri, ha l’addome massiccio e più lungo e non possiede organi specializzati alla raccolta di polline, ghiandole della cera e ghiandole sopracerebrali. Risulta essere insomma, più che madre, fredda riproduttrice.

Infatti tutte le cure parentali di larve e di pupe toccano alle numerosissime operaie, che si incaricano anche di raccogliere il cibo, di proteggere l’alveare dai nemici, di regolare la temperatura interna del nido, di accudire insomma a tutte le faccende della comunità. Queste operaie sono più piccole sia dei fuchi che della regina.

Come Lucidare l’Argenteria in Casa

Questa guida è dedicata a tutte quelle persone che in casa hanno numerosi elementi di argenteria e che non trovano il prodotto di pulizie più adatto alle proprie esigenze. Si può creare un ottimo composto con ingredienti da cucina che tutti hanno in casa.

Andiamo a creare il composto necessario per lucidare tutti quei oggetti di argenteria che ci troviamo in casa che col passare del tempo si ossidano, assumendo quel colore bronzaceo esteticamente poco gradito. Innanzitutto bisogna procurarsi del ketchup da cucina (la salsa tipicamente usata per condire), una scodella di acqua e uno spazzolino da denti o panno.

In acqua fredda, versare buona parte del ketchup da cucina fino ad ottenere un composto non troppo liquido ma neanche troppo denso, altrimenti rischiamo di rovinare la nostra argenteria. Ottenuto il prodotto, si intinge uno spazzolino da denti o un panno per le pulizie (a propria discrezione) nella scodella.

Prima di lucidare l’argenteria è meglio passare un panno asciutto e pulito sugli oggetti in modo tale da eliminare eventuali residui di polvere o bruscoli che potrebbero rigare la nostra argenteria. Poi passiamo il nostro spazzolino, intinto nel composto, come spiegato in questa guida, sulle parti interessate dell’argenteria. Alla fine di tutto, sciacquate tutti gli oggetti per eliminare i residui di composto e vedrete che risultati.

Come Riconoscere un Ratele

In questa guida vedremo come riconoscere il ratele. I rateli, chiamati anche mellivori sono mustelidi molto affini ai nostri tassi abitanti esclusivamente il continente nero con una sola specie e molte razze contraddistinte tra di loro per la colorazione del mantello.

Strutturalmente è affine al nostro tasso il ratele o mellivora del capo ne differisce essenzialmente per i caratteri della dentatura, oltre che per la livrea. Il capo del ratele peraltro risulta tozzo e robusto quanto quello del tasso, dotato di arti non molto lunghi e forniti di possenti unghioni che servono validamente a scavare.

Piccole sono le orecchie e brevissima la coda. Alto alla spalla una trentina di centimetri, il ratele arriva a misurarne in lunghezza poco meno di un metro, di cui non più di un quinto spetta alla coda. La livrea di questo mustelide vale da sola a caratterizzarlo; infatti tutte quante le parti superiori del capo.

Anche le parti del tronco e della coda risultano grigio chiare, mentre il resto del corpo, ad eccezione della zona di confine che è quasi bianca, appare di un grigio scurissimo, quasi nero. La mellivora del capo vive specialmente nelle boscaglie e nelle zone aride e cespugliose, standosene rintanata nel covo durante il giorno.

Come Ricaricare il Telefono Tramite il Sito Bancoposte

Per chi dispone di un conto corrente e/o di carte prepagate gestibili online, può essere molto comodo imparare ad effettuare ricariche telefoniche a tutti i cellulari. Il procedimento che analizzeremo nel dettaglio riguarda il metodo di Poste.it, ma è comunque molto simile anche per gli altri enti.

Per prima cosa collegati sul sito di PosteItaliane ed effettua il login tramite il box situato sulla destra. Una volta effettuato l’accesso con le tue credenziali clicca su Accedi al mondo BancoPosta. Da qui puoi avere accesso a tutte le funzioni del tuo conto corrente o della tua prepagata, comprese le ricariche online.

Dal menù di sinistra clicca sulla voce Ricariche Telefoniche. Successivamente puoi scegliere il tipo di carta da ricaricare. Seleziona quello di tuo interesse per accedere alla selezione del metodo di pagamento. La pagina di selezione viene visualizzata solo se se proprietario sia di un ContoCorrente che di una PostePay, se possiedi solo uno dei due verrà caricata la pagina corrispondente.

Una volta selezionato il metodo di pagamento scelto devi inserire alcuni dati. Se scegli di pagare con PostePay ti verrà chiesto il numero di carta, la scadenza ed il codice di sicurezza. Se, invece, scegli di addebitare la spesa sul tuo conto corrente, ti verrà chiesto di inserire il codice generato dal lettorino blu di BancoPosta. Se non hai il lettorino richiedilo presso un qualunque ufficio postale.

Una volta inseriti i dati richiesti puoi passare all’inserimento del numero di cellulare sul quale effettuare la ricarica. Se effettui spesso ricariche sullo stesso numero ti consiglio di salvarlo in rubrica in modo da averlo a portata di mano. Una volta confermato il numero di telefono puoi scegliere il taglio della ricarica che va da un minimo di 10€ fino ad un massimo di 150€. Conferma il taglio e verifica tutti i dati, dopo clicca su Esegui il Pagamento. Dopo pochi secondi riceverai la ricarica, come potrai verificare dal credito residuo, direttamente sul numero da te indicato.

Come Riconoscere una Raganella

Gli ilidi o raganelle sono delle rane arboricole diffusissime, sia come numero di individui che di specie, nelle regioni tropicali sudamericane ed australiane, pur essendo ben rappresentate anche negli altri continenti, ad eccezione dell’europa, dove è reperibile la sola raganella verde.

Carattere comune a tutti gli i lidi è la presenza di denti nella mascella superiore e la mobilità della cintura scapolare; è ancora a questa famiglia che appartengono le specie più vivacemente colorate dell’intera classe degli anfibi. Lunga non più di quattro centimetri e mezzo, la nostra raganella verde ha forme piuttosto agili.

Ha il capo un pò più largo che lungo; orizzontale risulta la pupilla e i globi oculari abbastanza grandi e sporgenti. Assai più lunghi degli anteriori e dalle dita palmate per più di metà, gli arti posteriori, come anche gli anteriori, recano all’estremità delle esili dita dei piccoli dischi ghiandolosi secernenti un umore viscoso.

Questo consente a questi animaletti di aderire perfettamente anche alle superfici lisce e verticali, come sono le pagine fogliari inclinate.Peraltro anche sul ventre della raganella sono presenti altre ghiandole del genere, la cui secrezione facilita ulteriormente l’adesione. La pelle è liscianelle parti dorsali e ruvida.