Come Ricaricare il Telefono Tramite il Sito Bancoposte

Per chi dispone di un conto corrente e/o di carte prepagate gestibili online, può essere molto comodo imparare ad effettuare ricariche telefoniche a tutti i cellulari. Il procedimento che analizzeremo nel dettaglio riguarda il metodo di Poste.it, ma è comunque molto simile anche per gli altri enti.

Per prima cosa collegati sul sito di PosteItaliane ed effettua il login tramite il box situato sulla destra. Una volta effettuato l’accesso con le tue credenziali clicca su Accedi al mondo BancoPosta. Da qui puoi avere accesso a tutte le funzioni del tuo conto corrente o della tua prepagata, comprese le ricariche online.

Dal menù di sinistra clicca sulla voce Ricariche Telefoniche. Successivamente puoi scegliere il tipo di carta da ricaricare. Seleziona quello di tuo interesse per accedere alla selezione del metodo di pagamento. La pagina di selezione viene visualizzata solo se se proprietario sia di un ContoCorrente che di una PostePay, se possiedi solo uno dei due verrà caricata la pagina corrispondente.

Una volta selezionato il metodo di pagamento scelto devi inserire alcuni dati. Se scegli di pagare con PostePay ti verrà chiesto il numero di carta, la scadenza ed il codice di sicurezza. Se, invece, scegli di addebitare la spesa sul tuo conto corrente, ti verrà chiesto di inserire il codice generato dal lettorino blu di BancoPosta. Se non hai il lettorino richiedilo presso un qualunque ufficio postale.

Una volta inseriti i dati richiesti puoi passare all’inserimento del numero di cellulare sul quale effettuare la ricarica. Se effettui spesso ricariche sullo stesso numero ti consiglio di salvarlo in rubrica in modo da averlo a portata di mano. Una volta confermato il numero di telefono puoi scegliere il taglio della ricarica che va da un minimo di 10€ fino ad un massimo di 150€. Conferma il taglio e verifica tutti i dati, dopo clicca su Esegui il Pagamento. Dopo pochi secondi riceverai la ricarica, come potrai verificare dal credito residuo, direttamente sul numero da te indicato.

Come Riconoscere una Raganella

Gli ilidi o raganelle sono delle rane arboricole diffusissime, sia come numero di individui che di specie, nelle regioni tropicali sudamericane ed australiane, pur essendo ben rappresentate anche negli altri continenti, ad eccezione dell’europa, dove è reperibile la sola raganella verde.

Carattere comune a tutti gli i lidi è la presenza di denti nella mascella superiore e la mobilità della cintura scapolare; è ancora a questa famiglia che appartengono le specie più vivacemente colorate dell’intera classe degli anfibi. Lunga non più di quattro centimetri e mezzo, la nostra raganella verde ha forme piuttosto agili.

Ha il capo un pò più largo che lungo; orizzontale risulta la pupilla e i globi oculari abbastanza grandi e sporgenti. Assai più lunghi degli anteriori e dalle dita palmate per più di metà, gli arti posteriori, come anche gli anteriori, recano all’estremità delle esili dita dei piccoli dischi ghiandolosi secernenti un umore viscoso.

Questo consente a questi animaletti di aderire perfettamente anche alle superfici lisce e verticali, come sono le pagine fogliari inclinate.Peraltro anche sul ventre della raganella sono presenti altre ghiandole del genere, la cui secrezione facilita ulteriormente l’adesione. La pelle è liscianelle parti dorsali e ruvida.

Come si Restaura un Bastone da Passeggio

C’è chi li colleziona e chi li usa sia per vezzo che per necessità. C’è chi ne ha di belli ma di poco valore e chi invece preziosi e intarsiati. Di cosa parlo? Beh dei bastoni da passeggio. Antico accessorio per l’uomo elegante nell’800, diventati ora ambita preda per i collezionisti, ma ancora usati da signori snob o da chi per l’incedere del tempo avverte la necessità di sostenersi. Anche i bastoni da passeggio sono però vittime del tempo, il quale impietoso annerisce il legno della parte inferiore. Provate con me a rinverdire il bastone sciupato e vedrete come apparirà diverso.

Prima di iniziare, voglio far presente che questo efficace trattamento, per togliere il nero dal legno del nostro bastone, è consigliabile metterlo in atto su bastoni di non eccessivo valore. Per bastoni molto ricercati, antichi, finemente intarsiati non possiamo che affidarci alla cera o all’olio di lino. Tutti gli altri bastoni di legno in cui la parte inferiore risulta annerita vanno invece curati come ora descriverò. In un fornito negozio di hobbystica acquistate uno sverniciatore. Sceglietene uno delicato, poco aggressivo.

Seguendo le istruzioni d’uso sulla latta dello sverniciatore, in quanto ogni prodotto ha specifici tempi e applicazioni, passate il prodotto su tutto il bastone. Badate a cautelarvi con mascherina e guanti perchè gli sverniciatori sono prodotti tossici. Dopo l’applicazione passiamo sul bastone la paglietta da mobiliere, lavorando fino a quando tutto il bastone non sarà ritornato al colore naturale del legno e il nero non è scomparso. Cerchiamo di essere delicati e di non imprimere segni o graffi.

Dopo questa fase, prepariamo una soluzione al 75% di alcool a 94 gradi più il 25% di gommalacca. La gommalacca è una resina che si vende a scaglie e che va diluita nell’alcool rigorosamente a 94 gradi o non si scioglie. Imberremo della nostra soluzione un tampone, che passeremo sul bastone per effettuarne la lucidatura. Vedremo il legno riprendere colore, e continueremo a lavorare aggiungendo alla soluzione alcune gocce di olio paglierino. Dopo questa seconda applicazione il nostro bastone sarà tornato nuovo, il legno non sarà più annerito, ma brillante del suo ritrovato colore originario.

Come Seminare l’Aglio in Vaso

Avete qualche vaso libero sul balcone e vorreste provare una semina autunnale non troppo impegnativa? L’aglio fa al caso vostro!

Tipi: Nel nostro paese si usano essenzialmente l’aglio: bianco e rosa. Nel periodo autunnale ( ottobre e novembre ), si consiglia di seminare quello rosa, dal sapore delicato e più deperibile, mentre per quello bianco è meglio aspettare febbraio-marzo. L’apparato radicale dell’aglio è limitato, non supera i 20/30 cm, per questo è possibile coltivarlo in vaso.

Terreno: Non occorre un terreno con un eccesso di concime, ma è indispensabile un buon drenaggio, quindi non bisogna applicare il sottovaso! E mettiamo uno strato di argilla espansa sul fondo, possiamo evitare muffe e marciume radicale.

Semina: Dopo avere scelto la varietà (bianca o rosa ), dobbiamo scegliere dal bulbo solo gli spicchi più grossi e sani e seminiamoli con la punta rivolta all’insù ad una profondità di circa 5/6 cm, distanziandoli tra loro 10-20 cm.

Cure e Irrigazione: Dopo la semina nel giro di 5/6 giorni vedremo spuntare il nostro aglio, il quale andrà annaffiamo solo se sarà necessario. Sicuramente sarà quasi inutile la semina effettuata prima dell’inverno, ma utile per le semine primaverili, soprattutto se la stagione sarà caratterizzata da scarse precipitazioni. Bisogna evitare invece di annaffiare in prossimità della raccolta, perché potremmo comprometterne il sapore e la conservabili del prodotto, per questo conviene sospendere le irrigazioni almeno 20 giorni prima della raccolta, come spiegato in questa guida sulla coltivazione dell’aglio.

Durante la crescita, potrebbe qualche pianta andare a fiore, in questo caso conviene eliminare lo stelo fiorifero, che sottrae energie al bulbo in via di sviluppo.

Raccolta: Quando le foglie sono completamente seccate si può procedere alla raccolta. I bulbi una volta estratti vanno fatti essiccare al sole per almeno una settimana, se le notti sono umide o piove e meglio ritirarli al riparo, per evitare di compromettere il raccolto.

Come Riconoscere Occhiali Ray-Ban Originali

Gli occhiali da sole Ray-Ban sono tra quelli più di tendenza nell’ultimo periodo. Come tutti gli oggetti di moda, sono anche tra i più imitati. In questa guida potrai imparare a riconoscere gli occhiali originali controllando alcuni piccoli dettagli e osservando il confronto con le foto di un paio di Ray-Ban sicuramente contraffatti.

Il primo elemento che ci suggerisce che queste Ray-Ban sono contraffatte è la custodia. Infatti, gli occhiali originali, non hanno un sacchetto ma una custodia rigida in pelle marrone o nera con il logo Ray-Ban by Luxottica. Inoltre, sono fornite di un panno per la pulizia in microfibra, anch’esso col marchio Ray-Ban. A togliere ogni dubbio sull’autenticità di questi occhiali, c’è la scritta “made in USA” invece che “made in Italy”.

Al momento dell’acquisto, sugli occhiali originali, troverai applicata un etichetta adesiva nera con scritta dorata con indicazioni relative alle lenti. Sulle lenti degli occhiali originali sono presenti due elementi caratterizzanti: in alto alla lente destra, una serigrafia bianca con il logo Ray-Ban, mentre su quella sinistra, all’altezza dell’attaccatura dell’asta, l’incisione al laser “RB”.Come puoi vedere dalle foto, anche l’occhiale contraffatto ha la serigrafia bianca, mentre l’incisione è “BL” invece che “RB” ciò potrebbe trovare spiegazione nel fatto che le lenti dei vecchi modelli Ray-Ban (precedenti al 2000) erano prodotte da Bausch & Lomb (BL appunto).

Sull’asticella sinistra delle Ray-Ban originali, sono presenti alcuni codici, per esempio 3025 per il modello Aviator a goccia, un codice simile a 004/51 che indica i colori e ancora una sigla come 58 14 per individuare il calibro degli occhiali (in qualche caso puoi anche trovarlo inciso sotto il ponte). Affiancato a questi codici, spesso può essere indicato anche nome del modello. Sull’altra stanghetta, deve essere presente il logo Ray-Ban, l’indicazione “made in Italy” in stampatello e il marchio di conformità europeo “CE”. Sulle stanghette di questi occhiali contraffati non è presente alcun codice.

Sui naselli devi leggere l’incisione “RB” e non il logo come nel caso di questi occhiali contraffatti. Infine, sopra il ponte, trovi ancora inciso il marchio Ray-Ban.Da questo veloce controllo hai potuto constatare che gli occhiali in questione sono falsi. L’analisi di questi elementi dovrebbe aiutarti a riconoscere un paio di Ray-Ban originali da un contraffatto. In ogni caso, per fugare ogni dubbio, puoi recarti presso un rivenditore autorizzato e chiedergli un controllo sull’originalità.