Come Riconoscere le Api

A partire dalla più remota antichità è nota la vita sociale delle api. Da altrettanto tempo è praticato l’allevamento delle api per avere sempre a disposizione il miele, biondo e dolce frutto dell’operosità di questi insetti. Ma una conoscenza approfondita dei costumi, delle metamorfosi e del comportamento si è avuta in epoca moderna.

In verità, bisogna anche riconoscere che, malgrado lo sviluppo e la conoscenza che abbiamo ottenuto su questi animali, molti sono ancora i misteri non ancora svelati e di molti fenomeni non si è potuto dare ancora una spiegazione soddisfacente. Nella società delle api esistono tre tipi di individui: femmine feconde o regine, femmine operaie e infine i maschi.

La regina (dato che generalmente c’è n’è una per nido), ha dimensioni maggiori, misurando un paio di centimetri, ha l’addome massiccio e più lungo e non possiede organi specializzati alla raccolta di polline, ghiandole della cera e ghiandole sopracerebrali. Risulta essere insomma, più che madre, fredda riproduttrice.

Infatti tutte le cure parentali di larve e di pupe toccano alle numerosissime operaie, che si incaricano anche di raccogliere il cibo, di proteggere l’alveare dai nemici, di regolare la temperatura interna del nido, di accudire insomma a tutte le faccende della comunità. Queste operaie sono più piccole sia dei fuchi che della regina.

Come Riconoscere un Ratele

In questa guida vedremo come riconoscere il ratele. I rateli, chiamati anche mellivori sono mustelidi molto affini ai nostri tassi abitanti esclusivamente il continente nero con una sola specie e molte razze contraddistinte tra di loro per la colorazione del mantello.

Strutturalmente è affine al nostro tasso il ratele o mellivora del capo ne differisce essenzialmente per i caratteri della dentatura, oltre che per la livrea. Il capo del ratele peraltro risulta tozzo e robusto quanto quello del tasso, dotato di arti non molto lunghi e forniti di possenti unghioni che servono validamente a scavare.

Piccole sono le orecchie e brevissima la coda. Alto alla spalla una trentina di centimetri, il ratele arriva a misurarne in lunghezza poco meno di un metro, di cui non più di un quinto spetta alla coda. La livrea di questo mustelide vale da sola a caratterizzarlo; infatti tutte quante le parti superiori del capo.

Anche le parti del tronco e della coda risultano grigio chiare, mentre il resto del corpo, ad eccezione della zona di confine che è quasi bianca, appare di un grigio scurissimo, quasi nero. La mellivora del capo vive specialmente nelle boscaglie e nelle zone aride e cespugliose, standosene rintanata nel covo durante il giorno.

Come Riconoscere una Raganella

Gli ilidi o raganelle sono delle rane arboricole diffusissime, sia come numero di individui che di specie, nelle regioni tropicali sudamericane ed australiane, pur essendo ben rappresentate anche negli altri continenti, ad eccezione dell’europa, dove è reperibile la sola raganella verde.

Carattere comune a tutti gli i lidi è la presenza di denti nella mascella superiore e la mobilità della cintura scapolare; è ancora a questa famiglia che appartengono le specie più vivacemente colorate dell’intera classe degli anfibi. Lunga non più di quattro centimetri e mezzo, la nostra raganella verde ha forme piuttosto agili.

Ha il capo un pò più largo che lungo; orizzontale risulta la pupilla e i globi oculari abbastanza grandi e sporgenti. Assai più lunghi degli anteriori e dalle dita palmate per più di metà, gli arti posteriori, come anche gli anteriori, recano all’estremità delle esili dita dei piccoli dischi ghiandolosi secernenti un umore viscoso.

Questo consente a questi animaletti di aderire perfettamente anche alle superfici lisce e verticali, come sono le pagine fogliari inclinate.Peraltro anche sul ventre della raganella sono presenti altre ghiandole del genere, la cui secrezione facilita ulteriormente l’adesione. La pelle è liscianelle parti dorsali e ruvida.

Come Riconoscere Occhiali Ray-Ban Originali

Gli occhiali da sole Ray-Ban sono tra quelli più di tendenza nell’ultimo periodo. Come tutti gli oggetti di moda, sono anche tra i più imitati. In questa guida potrai imparare a riconoscere gli occhiali originali controllando alcuni piccoli dettagli e osservando il confronto con le foto di un paio di Ray-Ban sicuramente contraffatti.

Il primo elemento che ci suggerisce che queste Ray-Ban sono contraffatte è la custodia. Infatti, gli occhiali originali, non hanno un sacchetto ma una custodia rigida in pelle marrone o nera con il logo Ray-Ban by Luxottica. Inoltre, sono fornite di un panno per la pulizia in microfibra, anch’esso col marchio Ray-Ban. A togliere ogni dubbio sull’autenticità di questi occhiali, c’è la scritta “made in USA” invece che “made in Italy”.

Al momento dell’acquisto, sugli occhiali originali, troverai applicata un etichetta adesiva nera con scritta dorata con indicazioni relative alle lenti. Sulle lenti degli occhiali originali sono presenti due elementi caratterizzanti: in alto alla lente destra, una serigrafia bianca con il logo Ray-Ban, mentre su quella sinistra, all’altezza dell’attaccatura dell’asta, l’incisione al laser “RB”.Come puoi vedere dalle foto, anche l’occhiale contraffatto ha la serigrafia bianca, mentre l’incisione è “BL” invece che “RB” ciò potrebbe trovare spiegazione nel fatto che le lenti dei vecchi modelli Ray-Ban (precedenti al 2000) erano prodotte da Bausch & Lomb (BL appunto).

Sull’asticella sinistra delle Ray-Ban originali, sono presenti alcuni codici, per esempio 3025 per il modello Aviator a goccia, un codice simile a 004/51 che indica i colori e ancora una sigla come 58 14 per individuare il calibro degli occhiali (in qualche caso puoi anche trovarlo inciso sotto il ponte). Affiancato a questi codici, spesso può essere indicato anche nome del modello. Sull’altra stanghetta, deve essere presente il logo Ray-Ban, l’indicazione “made in Italy” in stampatello e il marchio di conformità europeo “CE”. Sulle stanghette di questi occhiali contraffati non è presente alcun codice.

Sui naselli devi leggere l’incisione “RB” e non il logo come nel caso di questi occhiali contraffatti. Infine, sopra il ponte, trovi ancora inciso il marchio Ray-Ban.Da questo veloce controllo hai potuto constatare che gli occhiali in questione sono falsi. L’analisi di questi elementi dovrebbe aiutarti a riconoscere un paio di Ray-Ban originali da un contraffatto. In ogni caso, per fugare ogni dubbio, puoi recarti presso un rivenditore autorizzato e chiedergli un controllo sull’originalità.

Come Riconoscere gli Autentici Swarovski

Sul mercato c’è una enorme produzione di vetri che vengono venduti per Swarovski autentici. In massima parte sono strass cechi, coreani e indiani, diciamo pure dozzinale vetro al 100%. L’autentico Swarovski è un cristallo (vetro e piombo al 30%) e brilla di una luminosità arcobalenica sfolgorante, specie se viene colpito dai raggi del sole.

In verità la grande genialità di Daniel Swarovski fu l’invenzione di una speciale macchina per il taglio idroelettrico del cristallo, che conferiva e conferisce al “vetro-cristallo” una brillantezza in tutte le sue numerose sfaccettature. Quali sono i campanelli d’allarme che dovrebbero metterti sull’avviso. Innanzitutto il prezzo basso.

Non è un affare quello che stai facendo, o che vogliono rifilarti come tale, è una vera e propria “sola”.
Tieni conto ancora che molti spacciatori di bijoux falsi si basano sul fatto che il compratore è portato a dare un frettoloso colpo d’occhio alla scritta, senza badare alla successione sequenziale delle lettere che compongono la parola Swarovski.

Pertanto troverai nella certificazione dei vetro-cristalli, rifilati per originali, scritte come Svaroski.
In molti altri oggetti, specie bomboniere per comunioni o matrimoni, la parola è scritta correttamente, ma in realtà sono vetri provenienti dalla città di Swarovski, ma non dalla S.p.a. Azienda di Daniel Swarovsky, quotata in borsa..

Se compri qualche oggetto venduto nelle aste online (ne vedo tantissime!) fatti inviare SEMPRE l’involucro marchiato ed ologrammato Swarovski.
Se l’oggetto è falso, vedrai che la tua richiesta non sarà affatto evasa. C’è comunque, a mio modesto parere, una possibilità per riconoscere benissimo il vero Swarovski che non deve sfuggirti assolutamente.

Quando hai tra le mani uno Swarovski, che tu pensi che sia originale, rivoltalo in tutte le sue parti e cerca, impresso all’interno del vetro-cristallo, il marchio di un cigno (è quello riprodotto nell’immagine soprastante, ma trasparente non in nero come lo vedi). Se lo trovi puoi essere certa dell’autenticità del pezzo. In più ogni Swarovski che compri deve essere accompagnato dalla garanzia di autenticità Swarovski, rappresentata sempre dal disegno del cigno.