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da Roberto Cantiere

Come togliere odore di bruciato in casa​

L’odore di bruciato in casa può trasformare anche il più accogliente degli ambienti in uno spazio sgradevole e inquietante: pungente, persistente e capace di insinuarsi in tessuti, tappeti e mobili. In questa guida ti accompagnerò attraverso soluzioni pratiche e sicure — dall’intervento immediato per attenuare l’aroma, ai rimedi naturali e ai prodotti più efficaci per eliminarlo definitivamente — spiegando anche quando è necessario rivolgersi a un professionista.

Affronteremo sia le cause più comuni (cucina, elettrodomestici, candele, impianti elettrici) sia le tecniche per agire alla radice, prevenire il ritorno dell’odore e recuperare aria pulita e comfort domestico. L’approccio sarà chiaro, graduale e orientato alla sicurezza: prima di tutto valutare il rischio, poi ventilare e pulire con metodi testati, infine neutralizzare gli odori residui senza danneggiare la casa o la salute. Seguimi passo passo e ritroverai un ambiente profumato e salubre.

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Indice

  • 1 Come eliminare odore di bruciato in casa​
  • 2 Quali prodotti utilizzare per togliere odore di bruciato in casa​

Come eliminare odore di bruciato in casa​

La prima cosa da capire è che l’odore di bruciato non è un “profumo” unico ma un insieme di sostanze: particelle di fuliggine e carbone sospese, composti organici volatili (VOC) prodotti dalla combustione di materiali diversi (legno, plastica, tessuti, cibi), oli e residui carbonizzati che si depositano sulle superfici. Per eliminare l’odore in modo definitivo bisogna quindi rimuovere sia le particelle che la fonte chimica del cattivo odore, e intervenire su materiali diversi (tessuti, pori delle pareti, componenti dell’impianto di ventilazione) con metodi adatti a ciascuno.

All’inizio identifica e neutralizza la fonte: se l’incidente è recente, spegni e isola ciò che ha bruciato, elimina i residui carbonizzati (alimenti, ceneri, pezzi danneggiati). Apri le finestre e crea una corrente d’aria per diluire subito i fumi nell’ambiente; metti in funzione ventilatori orientati verso l’esterno. Se la combustione ha lasciato fuliggine visibile, occhio alla sicurezza: indossa guanti, occhiali e una maschera filtrante (N95) perché la fuliggine può essere irritante. Se l’area è ampia o l’incendio ha coinvolto plastica o materiali sintetici, valuta la consulenza di professionisti, perché alcuni residui possono essere nocivi.

Per le superfici dure come pareti, soffitti, pavimenti in legno o piastrelle, il processo è prima di tutto meccanico e poi chimico: aspirare con un aspirapolvere dotato di filtro HEPA rimuove le particelle di fuliggine più fini senza strofinarle nella superficie. Dopo l’aspirazione, è necessario lavare con detergenti sgrassanti e solventi delicati che rimuovano i residui organici carbonizzati. In molti casi una soluzione a base di acqua calda con un detergente sgrassante neutro è efficace; per depositi più ostinati si usano detergenti a base di fosfati o prodotti specifici per fuliggine che sciolgono gli oli carbonizzati. Quando si lavano pareti e soffitti, procedi dall’alto verso il basso per evitare di trascinare sporco su aree già pulite. Se la pittura è macchiata o il cattivo odore persiste dopo la pulizia, spesso l’unico modo è sigillare i pori del materiale: primer a base di shellac o primer isolanti appositi sigillano i VOC rilasciati nella struttura e impediscono che il cattivo odore rialimenti l’ambiente; dopo il primer puoi ritinteggiare con vernice neutra. Prima di usare primer o solventi prova sempre su un’area nascosta per verificare la compatibilità.

I tessuti e i porosi trattengono gli odori in modo particolarmente ostinato: tende, tappeti, divani, imbottiture e biancheria assorbono VOC e particelle e continuano a rilasciarle per giorni o settimane. Per i capi lavabili, procedi rapidamente con un lavaggio in acqua calda compatibile con il tessuto, usando un detergente enzimatico che aiuti a rompere gli odori organici; un’aggiunta comune è l’aceto bianco nell’ultimo risciacquo, che aiuta a neutralizzare gli odori senza lasciare odore di aceto a seccamento completato. Per tappeti e imbottiti vale la pena di aspirare abbondantemente, poi usare una pulizia profonda con estrattore a vapore o “hot water extraction” (pulizia professionale con macchina) che risciacqua le fibre e rimuove le sostanze trattenute. Se l’odore persiste nonostante la pulizia, la soluzione può essere la rimozione o la sostituzione del materiale: i tappeti vecchi, le imbottiture molto sature o la schiuma interna possono trattenere gli odori in modo permanente e diventare la fonte primaria del problema.

L’impianto di ventilazione e i filtri sono spesso responsabili della diffusione continua dell’odore in tutta la casa. Sostituisci immediatamente i filtri del riscaldamento/condizionamento; se nel sistema sono passati fumi, pulisci le bocchette e considera una pulizia professionale dei condotti. Piccole azioni come passare un panno umido e pulente sulle griglie non bastano se i condotti sono contaminati: in questi casi un tecnico che ispezioni e pulisca i condotti con attrezzature adeguate è la scelta più efficace e sicura. Anche gli apparecchi che hanno preso fuoco o sono stati esposti a fumi (forno, microonde, macchina del caffè) vanno ispezionati e puliti a fondo: parti bruciate smaltiscile e lava le superfici interne con detergenti sgrassanti.

Gli assorbenti naturali e commerciali possono aiutare ad accelerare il processo, ma funzionano meglio dopo che la pulizia meccanica è stata fatta. Carboni attivi o sacchetti di carbone assorbono una vasta gamma di VOC; il bicarbonato di sodio funziona da assorbente su superfici e all’interno di frigoriferi o armadi; fondi di caffè secchi o trucioli di legno possono mascherare temporaneamente l’odore e contribuire all’assorbimento. Far bollire aceto diluito o scorze d’agrumi produce vapori che possono ridurre la percezione dei cattivi odori a breve termine, ma non sostituiscono la rimozione fisica della fuliggine o la pulizia dei materiali impregnati. Evita soluzioni che nascondono l’odore con profumi pesanti senza rimuovere la fonte, perché questo spesso dà solo una sensazione temporanea di miglioramento.

Per odori molto radicati, esistono tecnologie di neutralizzazione chimica e fisica più avanzate. I neutralizzanti enzimatici o a base di ossidanti leggeri rompono le molecole organiche responsabili dell’odore; sono efficaci soprattutto su tessuti e superfici porose, ma richiedono applicazione professionale o attenersi scrupolosamente alle istruzioni del produttore. L’ozono è molto efficace nell’ossidare VOC e rimuovere odori: gli ozonizzatori professionali vengono utilizzati spesso dopo incendi per rendere inodore un ambiente. Tuttavia l’ozono è tossico per persone, animali domestici e molte piante: non usare un generatore di ozono in presenza di persone o animali e lasciare che l’ambiente venga areato accuratamente dopo il trattamento; per questo motivo è preferibile affidarsi a operatori qualificati. Generatori di idrossilazione (hydroxyl radicals) sono una alternativa meno rischiosa in quanto operano a livelli più sicuri per l’occupazione, ma anche qui è utile il parere di un professionista per casi gravi.

La tempistica è importante: l’odore forte subito dopo l’evento tende a svanire nelle prime ore con ventilazione intensa, ma per odori impregnatissimi possono volere giorni o settimane di interventi costanti. Dopo la pulizia iniziale continua a monitorare l’ambiente: apri spesso le finestre quando possibile, mantieni un ricambio d’aria con ventilatori e fai funzionare purificatori d’aria con filtri HEPA e carboni attivi per almeno alcune settimane. In presenza di persone sensibili (bambini, anziani, asmatici), è prudente non rioccupare a pieno certe stanze fino a quando l’odore si è ridotto visibilmente e non ci sono più irritazioni respiratorie.

Infine, se nonostante tutti i tentativi l’odore persiste, è probabile che materiali porosi e nascosti stiano rilasciando continuamente VOC: isolare o sostituire questi elementi (intonaco, pannelli isolanti, schiume, vecchi tappeti o imbottiture) è spesso l’unica soluzione definitiva. Rivolgersi a imprese specializzate in bonifica post-incendio o restauratori permette di valutare con strumenti adeguati la concentrazione di residui e scegliere l’intervento più appropriato per la salute degli abitanti e la conservazione dell’abitazione.

In sintesi, la strategia più efficace combina ventilazione immediata, rimozione meccanica della fuliggine, lavaggi con detergenti adeguati, trattamento e pulizia approfondita di tessuti e impianti di ventilazione, uso mirato di assorbenti e neutralizzanti, e infine la sigillatura o la sostituzione dei materiali che continuano a rilasciare odori. Procedi sempre con cautela per la sicurezza e, dove il danno è esteso o i residui derivano da combustione di materiali sintetici, non esitare a chiamare professionisti.

Quali prodotti utilizzare per togliere odore di bruciato in casa​

La prima cosa da capire è che eliminare l’odore di bruciato non è quasi mai fatto con un singolo prodotto miracoloso: serve una strategia che combini ventilazione, pulizia profonda delle superfici che trattengono il fumo e l’uso mirato di assorbenti e neutralizzanti dell’odore. Apri porte e finestre appena possibile per creare un ricambio d’aria continuo; ventilare è il passo più efficace e immediato per diluire e portare via gran parte degli odori volatili. Se il fumo ha invaso stanze chiuse, posiziona ventilatori che spingano l’aria verso l’esterno e, se ne hai, accendi il sistema di estrazione in cucina o i ventilatori del bagno per creare flusso d’aria controllato.

Per le superfici solide — pareti, soffitti, ripiani della cucina e mobili non tappezzati — è essenziale rimuovere fuliggine e residui prima di trattare l’odore. Spolvera delicatamente con panni elettrostatici o aspirapolvere con spazzola morbida, quindi lava le superfici con detergenti sgrassanti o con una soluzione diluita di acqua calda e sapone. Per residui più ostinati e per pareti che trattengono l’odore di fumo si usano prodotti specifici per la rimozione della fuliggine o soluzioni a base di fosfato trisodico (TSP) seguendo le indicazioni del produttore; se dopo la pulizia l’odore persiste, una mano di primer coprente specifico per odori (primer a base di resina o alchidica/shellac) può sigillare i composti odorosi prima della verniciatura definitiva.

Tessuti e imbottiti trattengono molto il fumo: tende, tappeti, cuscini, copridivani e abbigliamento necessitano di un trattamento dedicato. Per tessuti lavabili, un ciclo in lavatrice con detergente normale e l’aggiunta di una tazza di aceto bianco nel risciacquo aiuta a neutralizzare gli odori; è utile anche cospargere il tessuto con bicarbonato di sodio prima del lavaggio oppure lasciarlo alcune ore sui tappeti e aspirarlo accuratamente. Per i tappeti e i rivestimenti non rimovibili, lo shampoo a vapore o la pulizia professionale con estrattori a vapore rimuovono sia le particelle che le molecole odorose. Per capi e tende particolarmente impregnati, la pulitura a secco professionale può essere l’unica soluzione efficace.

Per assorbire e neutralizzare l’odore in modo passivo ci sono alcune opzioni casalinghe molto efficaci: il bicarbonato di sodio, l’aceto bianco e il carbone attivo funzionano in modo diverso ma complementare. Il bicarbonato può essere distribuito su tappeti e imbottiti e lasciato alcune ore o tutta la notte prima di aspirarlo; l’aceto posto in ciotole aperte o usato in lavatrice come spiegato prima neutralizza molte molecole odorose e poi svanisce senza lasciare odore persistente; il carbone attivo assorbe aromatici volatili ed è molto utile in contenitori o sacchetti messi nelle stanze colpite per giorni o settimane. Anche il caffè macinato fresco può mascherare e assorbire odori in modo temporaneo, ma non sostituisce la pulizia profonda.

Gli ammorbidenti d’aria e i deodoranti spray spesso mascherano l’odore anziché rimuoverlo; se vuoi un prodotto che neutralizzi e non solo copra, scegli neutralizzatori di odori formulati per il fumo che agiscono a livello molecolare (prodotti con enzimi o con ingredienti che legano le molecole odorose). Per ambienti molto impregnati o quando desideri accelerare il recupero dell’aria, un purificatore d’aria di buona qualità dotato di filtro HEPA e di uno stadio a carbone attivo riduce sia le particelle di fuliggine sia i composti organici volatili responsabili dell’odore. Evita invece l’uso di generatori di ozono in ambienti occupati: l’ozono può eliminare gli odori ma è un gas tossico per persone e animali, e va usato solo da professionisti in spazi non occupati e ben aerati.

Se il cattivo odore deriva da un incendio più serio o è penetrato negli impianti di ventilazione, negli interstizi dietro le pareti o nei condotti del riscaldamento/condizionamento, è consigliabile affidarsi a un servizio di restauro professionale. I tecnici possono pulire i condotti, usare deodorizzazioni termiche o nebulizzatori professionali e in casi estremi rimuovere materiali contaminati. Per problemi persistenti e per garantire la sicurezza, valuta anche di controllare e sostituire filtri HVAC, pulire la cappa della cucina e le ventole, e verificare che non ci siano componenti elettrici bruciati che continuino a emanare odore.

Infine, adotta precauzioni importanti: non mescolare mai candeggina con aceto o prodotti a base di ammoniaca; segui sempre le istruzioni dei prodotti professionali; testa detergenti e neutralizzanti su una piccola area nascosta per verificare che non scoloriscano i materiali. Con pazienza, pulizia mirata e l’uso combinato di assorbenti naturali, neutralizzanti specifici e purificazione meccanica dell’aria è possibile far sparire buona parte — e spesso tutto — dell’odore di bruciato.

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Filed Under: Consumatori

Roberto Cantiere

About Roberto Cantiere

Roberto è un appassionato di innovazione e tecnologia, e cerca sempre di tenersi al passo con le ultime tendenze del settore. Oltre al blog, è attivo anche sui principali social network, dove condivide notizie e consigli utili per la cura e la manutenzione della casa e del giardino.
Le guide e i consigli di Roberto si distinguono per la loro semplicità ed efficacia, rivolgendosi sia ai professionisti del settore che agli appassionati del bricolage.

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