Come Pulire Soprammobili in Argento

Negli arredamenti classici sembra quasi indispensabile avere dei soprammobili in argento, sia antico che moderno. Questi però con il tempo scuriscono. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni utili per poter pulire al meglio ogni oggetto in argento.

Occorrente
Aceto bianco
Patate
Latte acido o yogurt
Cenere di sigaretta
Bicarbonato
Dentifricio
Bianco di Spagna
Alcool

Per pulire l’argenteria oltre ai comodi prodotti in commercio esistono diversi sistemi. Puoi immergere i pezzi da pulire nell’acqua di cottura delle patate, alla quale avrai aggiunto un cucchiaino di aceto bianco. Puoi pulire l’argento inumidendo un panno in latte acido o yogurt e strofina. Poi sciacqua e asciuga.

Un altro sistema per pulire l’argenteria è quello di lasciare gli oggetti a bagno per una notte in una miscela ottenuta con un bicchiere di acqua e un cucchiaino di bicarbonato, oppure un litro di acqua calda, uno o due cucchiai di aceto e un cucchiaio di bicarbonato. Poi sciacqua ed infine asciuga.

Oppure potresti pulire l’argento con del dentifricio, sciacqua e ripassa poi un panno asciutto, o ancora potresti preparare una pasta col bianco di Spagna e alcool, stenderla sull’oggetto da pulire e lucida. Per eliminare il verderame sfrega con aceto caldo, poi sciacqua e asciuga bene. E’ possibile sottoporre l’argenteria (esclusa quella da tavola) a un trattamento eseguito da negozi specializzati, si tratta di un bagno protettivo che ne mantiene inalterata la lucentezza.

Come Pulire Sedie e Tavolini in Vinimi

Sedie e tavolini in vimini sono sempre apprezzati, di meno però se questi sono tenuti male, ecco allora una guida utilissima per avere manutenzione di tavolini, sedie, ceste e altri oggetti di questo materiale, vediamo come procedere.

Come prima cosa prendiamo una spazzola per il bucato, e la immergiamo in una scodella di acqua e iniziamo a inumidire la sedia o tavolino, così facendo aiuteremo il processo di pulizia del materiale, quindi una volta che abbiamo inumidito per bene. Prendiamo del bicarbonato, quello che si usa in cucina.

Con il bicarbonato ci intingiamo ancora la spazzola e ci puliamo per bene tutte le fessure del vimini, mi raccomando passate la spazzola con molta forza in tutte le fessure e angoli, se vi sono macchie di olio o roba simile, centrate la posizione con acqua e sapone e strofinate con una spugna da bagno.

A questo punto, sciacquiamo tutto con acqua e ammoniaca, vi consiglio di usare quella profumata altrimenti l’ odore non se ne andrà tanto facilmente, quindi ripassiamo tutto con l’ammoniaca, puliamo per bene, alla fine prendiamo un panno asciutto, e tamponiamo fino a che non sia tutto asciutto e il gioco è fatto.

Come Pulire il Pesce

Se ami mangiare il pesce, devi pure imparare come pulirlo. A volte è proprio questo che non sappiamo fare e lasciamo che lo faccia il pescivendolo. Ma quante volte non viene pulito bene, o tagliato come lo vogliamo. In questa guida ti spiego come pulire il pesce senza nessun problema.

Per iniziare, devi procurarti un coltello per sfilettare il pesce, uno strumento fondamentale per la pulizia del pesce. Prima di essere sviscerato, il pesce a scaglie devi grattarlo con il coltello (trattenendolo per la coda con una salvietta piegata) dalla coda alla testa in senso contrario alle stesse scaglie. Durante l’operazione pulisci frequentemente il coltello indicato per eliminare le scaglie che saranno rimaste aderenti.

Taglia via le pinne, le branchie, la coda e, se necessario, la testa con l’aiuto di un grosso paio di forbici da cucina. Asporta gli intestini praticando una incisione lungo tutto l’addome, dalle branchie alla coda, togli ogni traccia di sangue con un foglio di carta assorbente inumidito. Spargi infine tutto il pesce con un pò di sale grosso per poter più facilmente togliere la pelle nera che lo ricopre.
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Per i pesci piatti, tipo sogliole, è sufficiente fare una incisione sotto le branchie, nella parte superiore ed estrarre gli intestini nel solito modo. Taglia con grosse forbici affilate pinne e branchie; se il pesce viene servito completo della testa, togligli gli occhi.

Sciacqua rapidamente il pesce così pulito sotto l’acqua corrente, ma senza lasciarvelo a lungo, poiché perderebbe il suo sapore. Avvolgi il pesce in una salvietta pulita fino al momento della sua cottura, che dovrà avvenire in tempi più rapidi possibili, a partire da quel momento.

Come Pulire e Deodorare i Secchi della Spazzatura

Il secchio della spazzatura tenuto in casa è un ricettacolo di germi e, soprattutto, di cattivi odori. L’effetto di una cucina splendente e profumata può essere facilmente rovinato dalla presenza di un secchio dei rifiuti maleodorante. Vediamo cosa fare per evitarlo.

I rifiuti sono un grande problema per tutta l’umanità. Non solo il loro smaltimento sta diventando difficile da gestire ma anche i cattivi odori e le conseguenze della spazzatura sulla salute sono, oggi come non mai, di estrema attualità. Anche a livello domestico il “problema rifiuti” è all’ordine del giorno. I cattivi odori e l’igiene del secchio dei rifiuti sono di fondamentale importanza per qualsiasi nucleo familiare.

Innanzitutto indossa i guanti di gomma per proteggere le tue mani durante la pulizia del secchio. Svuotalo completamente, rimuovendo tutti i rifiuti e la busta di plastica. Per iniziare sciacqualo con abbondante acqua tiepida, eliminando superficialmente qualsiasi residuo di spazzatura. Prendi una spazzola (quella per gli abiti andrà benissimo) ed utilizzala solo per questo scopo.

Immergi la spazzola in una soluzione di acqua ed aceto preparata con 2 parti e mezzo di acqua e mezza parte di aceto. Strofina tutte le superfici del secchio dei rifiuti con la spazzola e lascia il tutto in azione una decina di minuti. Risciacqua con acqua tiepida e fai asciugare il secchio all’aria. Copri il fondo con una busta di plastica ed il gioco è fatto!